Dal nono secolo avanti Cristo, nonché dall’età romana fino all’epoca moderna il passo rappresentò un punto cruciale con la funzione di collegare Roma ad Aternum e a tutta la costa abruzzese attraverso la via Valeria[1]. In epoca romana e nell’alto medioevo il valico era noto con il nome di Mons Imeus (“Mons Imaeus”) come riportato anche sulla tavola Peutingeriana, antica carta che mostra le vie militari dell’Impero romano, mentre in seguito acquisì il toponimo di Furca Ferrati[2].